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Sani e Sicuri ad ogni Età

06 Novembre 2017

La speranza di vita si allunga. Lo rileva l’ISTAT. Secondo i dati diffusi in questi giorni, le donne hanno una aspettativa che arriva a 85 anni, gli uomini fino a 80 anni e 6 mesi. Un dato che fa scattare l’adeguamento dell’età pensionabile. Dal 2019 si andrà in pensione a 67 anni. Non più a 66 anni e 7 mesi.
Sul prolungamento dell’età pensionabile si apre il dibattito. Non tutti i lavori possono essere svolti fino alla soglia dei 70 anni. Per i lavori usuranti è necessaria una disciplina diversa. Da oggi è riunito un tavolo tecnico Governo-sindacati per tracciare l’identikit dei lavori gravosi.
E di lavoro in età avanzata si parlerà domani, a Roma. Nell’Auditorium della sede centrale dell’INAIL sarà celebrato l’evento nazionale conclusivo della Campagna Europea “Ambienti di lavoro sani e sicuri ad ogni età”.
Sui luoghi di lavoro saranno presenti sempre più persone “anziane” che dovranno continuare a svolgere la propria professione in maniera attiva e dignitosa. “Investire sul benessere dei lavoratori e delle lavoratrici a tutte le età apporta benefici non solo agli individui ma alle società. Conoscere e progettare sulle persone, valorizzare e rinnovare le competenze, interagire con le nuove tecnologie rappresentano le chiavi del futuro, innovativo e dignitoso”, si legge sul comunicato stampa che annuncia l’evento.
La persona è il centro della campagna di sensibilizzazione europea Eu-Osha. Particolare attenzione viene riservata al benessere psicologico a lavoro. Sembra essere questo il punto quando si parla di “valorizzare e rinnovare le competenze”. La presenza di dispositivi tecnologici all’interno delle aziende muta continuamente il modo di svolgere una mansione. I lavoratori “adulti” non devono sentirsi emarginati da questo percorso evolutivo. Devono essere partecipi del mutamento. I benefici viaggerebbero in una doppia direzione. Verso lo stesso lavoratore che continuerà a sentirsi parte integrante del processo produttivo. Verso l’azienda che disporrà di personale motivato e in grado di operare con i mezzi messi a disposizione dalla tecnologia come farebbe un giovane.
 
L’appuntamento romano, come scrivono gli organizzatori, “sarà un’occasione per un confronto sull’invecchiamento attivo e per presentare e dare riconoscimento alle ‘buone pratiche’. Il Premio per le ‘buone pratiche’, lanciato contestualmente con l’avvio della Campagna, ha come obiettivo dare risalto agli esempi di enti e imprese che si sono distinte nella gestione attiva della sicurezza sul lavoro nel contesto dell’invecchiamento della forza lavoro”.
Il tema dell’invecchiamento della forza lavoro va affrontato anche con una politica organizzativa orientata a prevenire gli effetti dell’età che avanza. Sin da giovani, i lavoratori, devono essere messi nelle condizioni di lavorare con l’ausilio di strumentazioni e di dispositivi di sicurezza personale in grado di preservare il loro benessere fisico, di rallentare gli effetti dell’invecchiamento.
L’utilizzo di scarpe comode, ad esempio, può avere questo vantaggio. Riduce il sopravvenire di problemi alle articolazioni e all’apparato muscolo scheletrico. Può prolungare l’efficienza motoria dell’individuo. Può preservare il suo stato di benessere più a lungo negli anni.
Anche utilizzando questi dispositivi si promuove l’invecchiamento attivo, obiettivo della campagna europea Eu-Osha che si concluderà ufficialmente a Bilbao con una cerimonia in programma il 21 e 22 novembre prossimi.