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L’ARTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO

22 Luglio 2017

Un film. Un’opera teatrale. Ma anche un libro. Una canzone. Un dipinto. L’arte. Solo un luogo nel quale rifugiarsi per dimenticare il peso della quotidianità? Solo un modo per rilassarsi? Distrarsi? A volte sì. Quasi sempre è molto di più. In un film, un’opera teatrale, ma anche in un libro, una canzone o un dipinto, ci sono scene, frasi, situazioni che possono cambiare il nostro modo di essere, un nostro giudizio, una nostra convinzione.
L’arte può farci scoprire cose di noi stessi o del mondo che da soli non avremmo potuto comprendere. Quando l’arte si sofferma su argomenti di vita quotidiana, il suo aspetto “rivelatore” può essere davvero importante.
La sicurezza sul lavoro non è uno degli argomenti più diffusi. Ma ci sono opere che se ne occupano. Tra queste “Sicuro che siamo sicuri?” di Gianni Ippoliti, rappresentata al Giffoni Film Festival 2017. Una performance preceduta dall’incontro di Giovanna Iovino direttrice della Direzione Territoriale Inail di Salerno sul tema salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
“Il tema di quest’anno del Giffoni Film Festival - afferma Giovanna Iovino - è Dentro la Magia, legando questo tema con quello della sicurezza si potrebbe dire che solo immaginando di vivere in un mondo magico, in un mondo surreale, sarebbe possibile fantasticare di una realtà senza attentati, senza incidenti, senza eventi catastrofici, senza infortuni sul lavoro. Nel mondo reale - continua la direttrice - sicuramente ognuno di noi con la propria condotta ispirata al concetto di sicurezza e legalità può contribuire ad un mondo migliore e più sicuro. L’Inail, partecipando al Giffoni Film Festival, vuole trasmettere alle nuove generazioni questo concetto, estremamente semplice ma non sempre attuato”.