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GIOVANI

17 Luglio 2017

I giovani sono un contenitore di energie, di idee, di voglia di fare. Ascoltarli, scoprire cosa hanno in mente, può far emergere prospettive inaspettate, intuizioni inedite, nuove possibilità. Le aziende hanno bisogno della loro presenza, di imparare dai giovani a sognare il futuro.
I giovani hanno la capacità di spostare gli orizzonti, di guardare lontano, di essere ambiziosi. Sono la spinta che fa andare sempre avanti. Sono il combustibile di cui le aziende hanno bisogno per non rallentare e infine, fermarsi. Se non ci fossero i giovani all’interno delle aziende, l’invecchiamento dello staff porterebbe ad un graduale rallentamento. In un’ipotetica azienda nella quale tutti i dipendenti sono prossimi alla pensione non c’è interesse ad avviare nuovi progetti, ad impegnarsi in nuove avventure lavorative. Aziende del genere non dovrebbero esistere. Se esistessero sarebbero destinate all’autodistruzione. La linfa che i giovani sono in grado di iniettare in ogni reparto nel quale sono coinvolti è vitale. Ma non basta.
La vivacità dei giovani deve essere contenuta. Si possono fare grandi progetti. Immaginare di raggiungere nuovi traguardi. Ma si deve anche saper fare i conti con la realtà. Con il presente. Con i mezzi a disposizione. Altrimenti, si rischia di fare quel famoso passo più lungo della gamba. E di inciampare. La forza dei giovani che sbilancia in avanti deve essere equilibrata dall’esperienza dei colleghi “anziani”. Dal bagaglio dei loro saperi, imparati in anni di attività. L’incontro tra propensione al futuro ed esperienza del passato è quel punto di equilibrio che rende possibile il presente. Il mondo del reale. Il luogo nel quale esistiamo. Il momento che veramente conta. Tra un futuro ipotetico e un passato immutabile.
L’incontro tra propensione al futuro ed esperienza del passato è quel punto di equilibrio che rende possibile il presente. Il mondo del reale. Il luogo nel quale esistiamo. Il momento che veramente conta. Tra un futuro ipotetico e un passato immutabile.
Adulti e giovani. Insieme per il miglior presente possibile.
Camminando tra i corridoi della nostra sede di Barletta, si incontrano tanti giovani. Dalla modelleria all’amministrazione, dal marketing al settore commerciale, dal laboratorio alla produzione, ogni reparto si avvale del lavoro di ragazzi che talvolta non superano i trent’anni. Alcuni di questi giovani sono diventati parte del team dopo essere arrivati a Base Protection per un periodo di stage o di tirocinio. Sono sempre di più.
Dalla modelleria all’amministrazione, dal marketing al settore commerciale, dal laboratorio alla produzione, ogni reparto si avvale del lavoro di ragazzi che talvolta non superano i trent’anni.
In Italia sono diverse le realtà come la nostra, che danno valore ai giovani affiancandoli a colleghi con un bel po’ di scatti d’anzianità. “Colpisce vedere le ragazze dell’ITS MITA di Firenze che lavorano insieme a maestri pellettieri con anni di esperienza”, scrive Stefano Micelli su Nova del 21 maggio scorso, parlando di alternanza scuola lavoro. La collaborazione tra persone di età diversa è un patrimonio per ogni azienda.
Bisogna investire nei giovani. Come il nostro investimento per il presente. “Si dice che i giovani sono la speranza del futuro. Ogni volta che sentite questa parolaccia, dite che i giovani sono la speranza del presente”. Parole di don Vito Piccinonna.