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Il tatto

23 Giugno 2017

Tenere tra le dita un piccolo scalpello. Incidere il legno. Creare ricami. Intrecci di linee e sovrapposizioni di forme. Questo comò sarà sistemato in una camera da letto di una villa appena fuori dal paese. Lo ha scelto una coppia di professionisti stanca della grande città.
Guido lavora con attenzione. Un lavoro di precisione, di maestria, di concentrazione, creatività e sensibilità delle dita.
“Una delle cose che facciamo con le dita – afferma Dustin Tyler, un ricercatore statunitense che si occupa di protesi – è registrare quelle piccolissime differenze di pressione necessarie per svolgere certi compiti. Le percepiamo in un microsecondo, toccando la superficie di un oggetto”.

Una delle cose che facciamo con le dita – afferma Dustin Tyler, un ricercatore statunitense che si occupa di protesi – è registrare quelle piccolissime differenze di pressione necessarie per svolgere certi compiti. Le percepiamo in un microsecondo, toccando la superficie di un oggetto.

illustrazione lab57am
Le mani, in quanto strumento essenziale di lavoro, sono tra le parti del corpo più esposte ad infortuni. Devono essere tutelate. Si comincia, come sempre, dalla formazione, dall’acquisizione delle informazioni sul proprio lavoro, sui suoi rischi. Nella pratica è importante indossare i guanti. Ma non c’è il rischio di perdere la sensibilità del tatto? Per ogni attività c’è un tipo di guanto specifico. Di spessore adeguato al tipo di lavoro.
Oggi possiamo disporre di guanti dallo spessore ridotto in grado di garantire protezione e percezione degli oggetti che si stanno toccando. Altro aspetto fondamentale è la vestibilità. Oltre ad essere sottili, devono replicare esattamente la forma della mano. Per averne il pieno controllo. “Al semplice tatto capiamo subito come spremere un tubetto del dentifricio o schiacciare una lattina”, dice ancora Tyler. Un guanto da lavoro deve darci questa opportunità: capire la consistenza degli oggetti e trattarli con il giusto dosaggio di forza, con la giusta calibrazione dei gesti.
Un guanto sottile ti permette di verificare questi aspetti. Fondamentali per comprendere se si sta lavorando bene. Farlo senza guanti potrebbe esporre le mani a ferite provocate da schegge poco visibili.
Potremo dotarci delle più sofisticate tecnologie, ma le mani saranno insostituibili. Potremmo dare fiducia ai robot nelle fasi di assemblaggio, lungo le catene di montaggio, ma ci sono cose che solo le mani possono fare. Sono uno strumento di lavoro di cui non possiamo fare a meno. Per questo è importante pensare alle proprie mani. Proteggerle.
ATG, tra le più importanti aziende di guanti da lavoro, di cui Base Protection è partner esclusivo per l’Italia, vede nella mano “lo strumento di lavoro più sofisticato”. Con le mani e con le dita si eseguono attività di ogni genere, molto differenti tra di loro. Abbattere una parete e assemblare un circuito integrato, coltivare la terra e maneggiare un bisturi. In ogni lavoro il tatto guida la nostra esperienza. Se non avessimo sensibilità non avremmo la percezione di ciò che stiamo maneggiando. Uno degli aspetti più importanti che un guanto deve garantire è l’integrità della nostra esperienza tattile.
“L’esperienza tattile “Quello che tocchiamo – scrive Adam Gopnik sul New Yorker – è fondamentale: chi tocchiamo, quante persone tocchiamo e perché lo facciamo. Afferrare, abbracciare, colpire, giocare, accarezzare, grattarsi la schiena e massaggiarsi il sedere non sono forme di comunicazione primitive, sono la base stessa della coscienza di noi stessi. Interveniamo sul mondo toccandolo. La vita è tatto”.

Afferrare, abbracciare, colpire, giocare, accarezzare, grattarsi la schiena e massaggiarsi il sedere non sono forme di comunicazione primitive, sono la base stessa della coscienza di noi stessi. Interveniamo sul mondo toccandolo. La vita è tatto.

Guido, si ferma. Uno sguardo fuori dalla finestra. Il boschetto di faggi sovrastato da un azzurro sterminato. Un sorso d’acqua. Fresca. Frizzante. Poi torna con lo sguardo sull’ultima parte dell’intaglio. Ci passa sopra con le dita. Ne assaggia le rotondità. Sarà pronto per il fine settimana.