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La raccolta delle olive e la sicurezza sul lavoro in agricoltura

30 Novembre 2016

Camminare su terreni che potrebbero essere umidi e fangosi. Su superfici sconnesse e con la presenza di ostacoli. Salire sulle scale. Arrampicarsi sugli alberi. Trasportare grossi carichi. I movimenti che gli agricoltori devono eseguire durante le fasi della raccolta delle olive sono molteplici. Diverse sono le sollecitazioni alle quali sono sottoposti i piedi, in relazione alle tecniche di coltura che vengono adottate, durante un periodo che inizia ad ottobre e, per alcuni territori dell’Italia, arriva fino a metà gennaio. 

 A seconda delle zone del Paese, esistono diverse tecniche di raccolta ed è proprio dal metodo utilizzato che dipende la qualità dell’oro giallo che se ricaverà.

La raccolta manuale: la brucatura

 La raccolta manuale è la migliore. Gli operai salgono sulla pianta e raccolgono le olive che lasciano cadere in apposite reti poste sotto gli ulivi. Una pratica che permette di preservare l’albero dagli urti e gli scossoni che caratterizzano altre tecniche. La brucatura consente di scegliere i frutti, di selezionare i migliori.

La pettinatura

 Si chiama in questo modo la tecnica di raccolta nella quale vengono utilizzati grandi utensili a forma di pettine che passati tra i rami intrappolano i frutti che vengono fatti cadere nelle reti.

La bacchiatura

 La bacchiatura è una tecnica che prevede lo scuotimento dei rami degli alberi con lunghe pertiche. Questo è uno dei metodi che possono danneggiare gli alberi. I colpi inferti con le pertiche possono danneggiare e spezzare i rami.

I pettini pneumatici

 È un altro metodo di raccolta delle olive, che prevede l’utilizzo di macchine dotate di braccia con all’estremità dei pettini che attraversano i rami. L’inconveniente di questa tecnica è che i pettini meccanici non fanno l’accurata selezione dei frutti che può avvenire – ovviamente – solo con la raccolta manuale e rischiano, inoltre, di danneggiare i rami.

La sicurezza sul lavoro nei campi

 Per garantire la massima sicurezza degli agricoltori Base Protection ha ideato e progettato delle scarpe antinfortunistiche dotate di apposite tecnologie che le rendono resistenti allo scivolamento e impermeabili.

Tra i modelli ideali per questo settore, vi sono i modelli B0894, B0895, B0897 e B0898, tutti con tecnologia LifePlus e OutDry.

LifePlus agisce sulla suola rendendola impermeabile, resistente all’azione di decadimento generata dal contatto costante con i liquidi e con elevato livello di resistenza allo scivolamento.

OutDry® è una membrana termosaldata alla tomaia che blocca la penetrazione dell’acqua nella scarpa. Una barriera traspirante impermeabile formata da un unico blocco, senza cuciture, buchi e o altri spazi che permettano all’acqua di penetrare.

Oltre al lavoro eseguito in campagna queste scarpe sono eccellenti anche nell’ultima fase del ciclo produttivo dell’olio: nei frantoi. Si tratta di un ambiente di lavoro nel quale c’è presenza di acqua, nel quale le superfici sono rese scivolose anche dagli sversamenti di olio durante la lavorazione. Messo a dura prova da lunghi turni di lavoro, anche notturni, anche in questa fase lavoratore necessità di calzature comode e sicure che lo facilitino nei movimenti e nella gestione della stanchezza.